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Il debito pubblico italiano in infografiche


In questi giorni è caduto un governo e ne è stato creato uno tecnico a causa del debito della nostra nazione. Ma chi l'ha creato ed in mani di chi è?

Negli ultimi 15 anni in Italia ci sono state quattro legislature. Due con governi di centrodestra e due di centrosinistra. Sappiamo tutti quello che sta accadendo in questi giorni. Berlusconi si è suicidato politicamente ed il governo è caduto, dopo mesi di immobilismo davanti alla crisi finanziaria mondiale che ormai procede da quattro anni, con gli attacchi speculativi contro il nostro paese che avrebbero avuto bisogno di un governo forte e coeso e di una nazione unita.

Il governo è caduto ed in due giorni è nato il governo Monti, con lo scopo di rimettere a posto i disastrati conti pubblici italiani. Delle cui condizioni siamo tutti a conoscenza.

Quello che invece poco sanno è chi sia il colpevole di questo disastro che si protrae ormai da trent'anni. E né i governi di centro destra, né quelli di centro sinistra sono mai riusciti a rimettere a posto le cose. Non sono un osservatore politico, però di governi che hanno avuto i numeri per governare ce ne sono stati, ma nessuno, parole a parte, ha mai avuto la volontà politica di andare ai fatti. Come ad esempio diminuire i costi della politica, allineandoli a quelli europei, diminuire drasticamente le auto blu, eliminare le provincie, mettere nei posti dirigenziali di ministeri ed enti pubblici, dirigenti meritevoli che potessero aumentare la produttività avvicinandola a quella del settore pubblico.

Andamento debito pubblico italiano ultimi 20 anni
Andamento debito pubblico italiano negli ultimi 15 anni - fonte LaPresse.L'Ego

Io, come professionista, che alle volte in carriera ha realizzato progetti per entità pubbliche, ho visto sempre, approssimazione, incapacità ed il solito malcostume del magna magna. Progetti subappaltati più volte ed ad ogni giro una parte stornata per "ungere", corsi di formazioni con i partecipanti che erano in aula la metà del tempo, software realizzati per essere messi in un cassetto, esami di certificazione ECDL in cui bisognava "aiutare" i partecipanti perchè altrimenti il dirigente faceva brutta figura!

E ovvio che se l'esempio e il rigore non viene d'alto, il malcostume dilaga.

Il cataclisma dei conti pubblici italiani nasce da lontano. Fino agli anni 80, malgrado la grave crisi petrolifera degli anni 70, il debito pubblico italiano è stato a livelli fisiologici, quel famoso 60% di rapporto fra debito e PIL del trattato di Maastricht. Dopo ha iniziato ad esplodere, per colpa della corruzione, sistema diventato sotto gli occhi di tutti con Mani Pulite quando il meccanismo non funzionava più, non c'erano più i soldi.
Ed è salito a livelli insostenibili negli anni 90, fino al livello del 121,8% nel 1994. Tanto che Giuliano Amato, allora premier, dovette effettuare un prelievo forzoso del 6 per mille da tutti i conti correnti italiani. Dal 1994 il rapporto è iniziato a scendere, non per reale merito della politica, ma per l'andamento positivo dell'economia italiana, che ha aumentato il prodotto interno lordo, diminuendo l'impatto percentuale del debito. Però adesso siamo tornati vicino ai massimi. Vicino al fallimento dello stato.

Rapporto debito pubblico italiano sotto tutti i governi
Andamento del rapporto debito/PIL nella storia repubblicata - fonte Linkiesta (clicca per ingrandire)

Quindi lo stato italiano è fortemente indebitato. Ma con chi? Se dovesse fallire, chi perderebbe i propri soldi?

Il debito italiano, sotto forma di titoli di stato, è in mano per il 56% ad entità italiane (risparmiatori e non), per il 44% all'estero. Per questo in Europa sono molto preoccupati. Un fallimento dell'Italia, manderebbe in crisi molte banche, fondi assicurativi ed investitori esteri.

L'ultima infografica mostra la ripartizione del debito.

Ripartizione del debito pubblico italiano
Ripartizione del debito pubblico italiano - Fonte Linkiesta (clicca per ingrandire)


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