Bing, la ricerca si fa social


Microsoft ha introdotto nel suo motore di ricerca la possibilità di "condizionare" le ricerche secondo le preferenze dei propri amici. Con buona pace dei SEO. Microsoft ha sempre definito il proprio motore di ricerca, un motore di ricerca decisionale. Questo per l'obiettivo di fornire agli utenti ricerche, che nel più breve tempo possibile, portino a quanto desiderato, in base ad un profilo tracciato tramite le ricerche o ogni dato dell'utente stesso.

In effetti questi riprende la via indicata da un libro di una quindicina di anni fa di Bill Gates, "La strada che porta a domani", in cui il fondatore di Microsoft immaginava in un futuro prossimo dei software che avrebbero cercato le informazioni per noi, anche anticipando le nostre richieste. In effetti è solo lo spirito. Perché in dettaglio come lo immaginava lui allora, non era così denso di web. È noto che all'inizio del era del web, Microsoft non credesse ad un suo sviluppo, ed infatti entro in questo mercato successivamente dopo la sua esplosione.


La ricerca si fa sociale

Adesso in virtù dell'alleanza stretta con Facebook, la ricerca diventa anche social. Come nella vita reale, il passaparola degli amici è un forte stimolo, sulla bontà di un prodotto (io pochi giorni fa, ho comprato uno smartphone dopo che me l'aveva consigliato un amico, dopo che avevo ignorato tutte le pubblicità che avevo visto), e quindi l'obiettivo è riportare lo stesso principio anche on line.

Con l'integrazione del colosso dei social network, Bing, come confermato da questo post ufficiale, condiziona (negli Stati Uniti, ma non in Italia per ora) i risultati nelle SERP, con i gusti e le preferenze dei propri amici. Quindi se i propri amici hanno dimostrato interesse su un certo sito o un certo prodotto, questo sarà avvantaggiato nelle proprie ricerche. Ed eventuali mi piace dei propri amici verranno evidenziati fra i risultati.


I mi piace sulla SERP di Bing
Bing evidenzia i Mi piace

Bing evidenzia i Mi piace
Bing evidenzia i Mi piace

In più i profili delle persone verranno maggiormente considerati nelle ricerche, dato che, a detta del team di Bing, il 4% delle ricerche viene fatto su nomi di persone.

Gli accordi di Bing non si fermano al solo Facebook. Anche Twitter è nei suoi obiettivi. Infatti nelle ricerche vengono anche suggeriti gli account di twitter più interessante correlati alla ricerca che si sta facendo.

Bing suggerisce twitter
Bing evidenzia i risultati correlati su Twitter

Per non farsi mancare nulla, Bing ha fatto un accordo anche con FourSquare, per evidenziare nella SERP, i luoghi e le attività commerciali, dove i propri amici hanno fatto il Check-In.

E la privacy? La privacy sarà salvaguardata. In tutti questi risultati, ci saranno solo dati pubblici. Quello che diremo a Facebook di non mostrare, non verrà mostrato. Ovviamente a meno di problemi e bug. Come ho verificato di persona.

Una considerazione sui SEO. Gli esperti di ottimizzazione sui motori di ricerca. Questa iniziativa di Bing, ovviamente danneggia questo tipo di lavoro. Perchè puoi cercare di rendere rilevante il sito con ogni "trucco o mezzo", però se vengono evidenziati i siti segnalati dagli amici, allora il lavoro è vano. Questo significa che l'attività del SEO deve essere integrata con attività di promozione e marketing anche su Facebook, altrimenti il risultato sarà fortemente penalizzato.

Per adesso c'è ancora tempo per prepararsi. Le ricerche social di Bing per adesso non sono arrivate in Italia, e comunque per adesso Bing ha ancora una fetta marginale del mercato delle ricerche, dove Google regna ancora incontrastato. E soprattutto dove Google, per adesso ha fatto morire sul nascere il progetto di ricerca social.

La mia ultima considerazione è per Bing. Essere un inseguitore, rispetto a Google, gli da la possibilità di poter sperimentare per innovare molto di più di quello che può permettersi Google. Se rischia Google può perdere parecchi utenti, per adesso Bing non ne ha così tanto e quindi può provare a battere nuove strade.


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