Il contesto
Emergenza nasce a Roma nel 1992, davanti a 245 persone. Da allora è diventato il più grande contest al mondo per band e artisti non ancora sotto contratto con una major: oggi è attivo in oltre 30 paesi su 4 continenti, con tappe che negli anni hanno toccato Parigi (1996), Montréal (2001), Giappone e Australia (2006), fino a Repubblica Ceca, Slovenia, Russia, Corea del Sud e Nuova Zelanda. Nella sua storia il festival ha coinvolto oltre 75.000 band e 300.000 musicisti, in più di 50.000 concerti organizzati in oltre 150 città nel mondo.
Ogni paese organizza le proprie selezioni locali, con una propria lingua, cultura e sensibilità comunicativa — ma tutti fanno parte di un unico festival internazionale, con un'unica identità e un'unica macchina organizzativa alle spalle. La piattaforma raccontata in questo case study è quella progettata e sviluppata da Ideativi, rimasta operativa per anni prima di essere sostituita, nel periodo post-pandemia, da una struttura digitale più semplice: il sito multi-paese rientra nel servizio di Siti Web, mentre l'ufficio virtuale e il CRM gestionale alle sue spalle sono stati realizzati come progetto di Sviluppo Software su misura.
Le sfide
Un linguaggio comunicativo comune, ma locale. La sfida principale è stata dare a un festival presente in oltre 30 paesi — ognuno con la propria cultura, lingua e modalità comunicative — un'identità coerente e immediatamente riconoscibile, senza però imporre un'unica comunicazione uguale ovunque. Il sito doveva permettere a ogni organizzazione nazionale di parlare al proprio pubblico nel modo più efficace per quella cultura, mantenendo però una struttura, un tono e un'identità visiva che restassero uniformemente "Emergenza" in ogni angolo del mondo.
Un ufficio virtuale e CRM per tutto il festival. Al di là della vetrina pubblica, il sito doveva funzionare da vero e proprio ufficio virtuale del festival, capace di collegare tutte le organizzazioni nazionali in un unico sistema: elenchi di tutte le band iscritte in ogni paese, report finanziari, archivi delle location e dei locali che ospitano le selezioni. Un'unica infrastruttura gestionale condivisa, sotto una struttura organizzativa che di fatto funziona come una rete di franchising internazionali.
La soluzione
Per rispondere a queste sfide, la piattaforma è stata costruita attorno ad alcune scelte architetturali chiave:
- Architettura "core + locale". Un impianto comune — struttura di navigazione, identità di marca, logiche di interazione — condiviso da tutti i paesi, con una netta separazione tra ciò che è centrale (il layout, il brand, le funzionalità) e ciò che è localizzabile paese per paese (lingua, contenuti, immagini, tono di voce).
- Segmentazione per nazione e lingua. Ogni paese opera all'interno della propria sezione del sito, con la propria combinazione di lingua e localizzazione (ad esempio l'Italia in italiano, gli Stati Uniti e il Regno Unito in inglese ma con contenuti distinti, la Svizzera italiana con una propria combinazione lingua/nazione), permettendo a ciascuna organizzazione locale di gestire i propri contenuti in autonomia.
- Anagrafica unica delle band. Un archivio centrale che raccoglie tutte le band iscritte in ogni paese, consultabile e ricercabile trasversalmente, così da avere sempre una fotografia aggiornata dell'intero movimento di artisti coinvolti nel festival a livello mondiale.
- Reportistica finanziaria e archivio location condivisi. Strumenti di back office per il monitoraggio economico delle tappe nei vari paesi e un archivio strutturato dei locali e delle location che ospitano le selezioni, utilizzabile dalle organizzazioni nazionali per pianificare le proprie date.